Violazione privacy
Spetta il risarcimento dei danni morali ad un dipendente del Comune, allorquando la responsabile dell’area direzionale del Comune, negandogli l'equo indennizzo, disponeva la pubblicazione nell’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni, dell'atto amministrativo ove erano riportate le diagnosi, cure, natura ed effetti della patologia del dipendente.
La Corte di Cassazione ha ribadito l’illiceità del comportamento per violazione dell’art. 2 della Costituzione e delle disposizioni di cui al D.Lgs. 193/2003 (Codice della privacy), cioè per illegittima divulgazione dei dati personali e sensibili riguardanti la salute.
Corte di Cassazione, Sez. 1 civ., sentenza n. 2034 del 13/02/2012,
20/02/2012